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Grande successo della Mugello Classic 2022: 300 vetture, 250 gentleman driver e professionisti e oltre 10 nazionalità
Giornate da record per la Mugello Classic. Le serie targate Peter Auto si confermano al vertice delle gare dedicate alle vetture classiche. 292 auto si sono date battaglia sul tracciato
toscano, vetture storiche, pezzi unici, rarità e tanta voglia di rivivere quegli anni. Di solito si usa il termine “Golden Age” e sicuramente rappresenta al meglio, quella parte di storia.
In pista nel weekend diverse “serie” a partire dalla Classic Endurance 1 dove spicca la De Tomaso Pantera gruppo IV, la Lola T70 MK3B e la Porsche 911 Carrera RSR 3.0. Non da meno la CER 2 dove troviamo la 512 BB LM o la BMW M1 Procar, le TOJ SC 303 che fecero grandi gli anni ’70 e ’80. Nel Greatest’s Trophy, si parla di vetture degli anni ’50 e ’60 come l’Alfa Romeo Giulia TZ del 1965, la Ferrari 250 SWB del 1962, la Bizzarrini 5300 GT o la Maserati 300 S. Fare l’elenco di tutte le “bellezze” presenti sarebbe lungo, ma tra Shelby Cobra, Jaguar E-Type, Corvette C1, non potevamo tralasciare la Ferrari 312 P, una delle vetture più rare al mondo, in effetti ne esistono solo due esemplari e uno di questi si trovava al Mugello.
Un grande spazio è stato dedicato all’Heritage Touring Cup con le Ford Capri RS 2600 e 3100, le BMW 3.0 CSL, le Ford Mustang 289 e le Alfa Romeo Giulia Sprint GTA. Per chi si immaginava le Gruppo C, questo è stato il momento giusto per vederle dal vivo, la Porsche 962 C del 1990, o la Jaguar XJR-12. Ovviamente quella che ha suscitato più stupore è la Bentley 8 Speed con cui Dindo Capello vinse la 24H di Le Mans 2003.
La splendida serie francese è ritornata al Mugello dopo l’edizione del 2014, riportando il mondo classico ai massimi livelli. A questo punto speriamo nell’edizione 2023.
Dietro le quinte della Mugello Classic con Emanuele Pirro, 5 volte vincitore della 24h di Le Mans
"Cari amici, è vero! È un piacere raccontare un po’ il dietro le quinte di questo campionato di auto storiche che ovviamente va a correre nei circuiti più belli e blasonati d’Europa. Il Mugello è uno di questi! Ci sono diverse categorie, per gruppi di vetture: si vedono anche vetture relativamente recenti, c’è la Bentley di Le Mans che nel 2003 ha vinto la 24 ore. Abbiamo, tra gli altri, pezzi di ingegneria moderni, così come delle “vecchie signore”, le macchine che amo di più. C’è anche una splendida 312B, un prototipo bellissimo ed elegantissimo. Vedere tutti questi 320 modelli che ci sono nel paddock distribuiti in raggruppamenti, piuttosto che in categorie, è davvero emozionante.
Le “vecchie signore” sono anche un po’ delicate, qualche volta si sente il profumo dell’olio e della benzina che gocciano fuori da questi motori… ma il profumo che si percepisce di più è quello della passione, della storia del motorsport, c’è chi l’ha vista solo sui libri, e per chi è appassionato di tecnica e vede questi motori aperti, vede delle opere d’arte. È bellissimo essere qua.
Abbiamo 300 vetture in pista, un bel numero. Ma soprattutto, gentlemen driver e professionisti da tutta Europa. È una categoria molto popolare, questo è quello che il campionato porta.
È bello vedere tutti qua al Mugello, che è una pista unica, ma soprattutto ci sono persone tanto interessanti per il motorsport, che ne hanno scritto delle belle pagine. Il bello di questo tipo di eventi è il cameratismo tra i piloti e le squadre. Si creano dei salottini per far due chiacchiere tra amici, ovviamente se il tempo lo permette! C’è una convivialità che purtroppo nei paddock delle gare moderne non esiste più, perché si punta solo a far bene e vincere il mondiale."
- Emanuele Pirro
Il Mugello Circuit apre le porte al pubblico, disponibili i biglietti per la tribuna centrale
Mugello Classic 2022, il programma del weekend
Mugello Classic 2-3 Aprile. Ecco il programma delle gare. The Greatest's Trophy, 2L Cup, Group C Racing, Classic Endurance Racing, Heritage Touring Cup e Endurance Racing Legends, tutte durante il weekend di Mugello Classic all'Autodromo Internazionale del Mugello.
Mugello Classic 2022, il ritorno del fantastico mondo by Peter Auto
Potrebbe essere questo il riassunto della tre giorni che si sta “consumando” sul tracciato del Mugello. La serie storica più famosa al mondo, ritorna dopo l’ultimo appuntamento del 2014, ovviamente in grande stile, con ben 292 vetture al via. Il panorama motoristico mondiale è qui, senza dubbio, con vetture che hanno storie e successi incredibili e che continuano a far sognare gli appassionati.
Bellissima la Bentley Speed 8, vincitrice della 24H di Le Mans del 2003 con Dindo Capello, Tom Kristensen e Guy Smith.
La Ferrari 333 Sp che segnò il ritorno della casa di Maranello nelle gare IMSA per passare poi alla Jaguar XJR 12 che ha partecipato, vincendo, la 24H di Le Mans del 1990 con una splendida doppietta, oltre alla 24H di Daytona. Si possono ammirare le Shelby Cobra 289, Panoz LMP1, Ferrari 512 BB LM e tanto altro ancora. Qui c’è la storia e il Mugello è presente.
Autodromo Internazionale del Mugello: Inaugurato il nuovo sistema permanente di bandiere elettroniche
Scarperia, 1 aprile 2022. L’appuntamento con le auto più belle della storia dell’Automobile dagli Anni 50 al 2000, che vede oltre 300 vetture iconiche sfidarsi sui 5,245 chilometri del tracciato del Mugello, vedranno l’utilizzo per la prima volta del nuovissimo sistema di segnalazione attraverso bandiere led per le principali comunicazioni tra la Direzione Gara ed i piloti in pista.
L’introduzione di 20 pannelli elettronici permanenti a led, che godono del massimo grado di omologazione di FIA (Federazioni Internazionale dell’Automobile) e FIM (Federazione Motociclistica Internazionale), rappresenta un ulteriore passo avanti del già altissimo livello di sicurezza degli standard dell’Autodromo Internazionale del Mugello.
Il nuovo sistema di segnalazione consentirà al Direttore di Gara di dialogare con i piloti in pista in maniera ancora più diretta, efficiente ed immediata, oltre ad offrire ai piloti una maggiore visibilità delle segnalazioni anche in caso di avverse condizioni meteo.
Questo avanzatissimo sistema di segnalazione supporta e rende più efficace l’operato dei Commissari di Percorso in pista, che ricoprono così un ruolo sempre più centrale nella gestione in sicurezza delle manifestazioni motoristiche.
Oltre alle gare internazionali, come il Mugello Classic di questo fine settimana, le bandiere luminose verranno utilizzate anche per l’attività quotidiane del circuito, ad ulteriore conferma della attenzione del management dell’Autodromo del Mugello per la sicurezza dei suoi frequentatori.
Il nuovo sistema di segnalazione luminosa in pillole
20 bandiere e un tabellone luminoso sulla linea del traguardo
15 le curve del Mugello Circuit
15 km di fibra ottica
1 bandiera luminosa ogni 500 metri di pista
1 pannello controllo presente nella Race Control per il comando di tutte le bandiere
300 Commissari di Percorso nel fine settimana di gara del Mugello Classic
12H Mugello 2022: Wittmer, Morris e la Tan portano la M4 GT3 alla vittoria
Al verde scatta bene Fumanelli (Kessel Racing) che si porta secondo davanti alla Mercedes di Herberger con Wittmer in testa con la M4. Fumanelli come un francobollo sugli scarichi della M4, Gachet su Audi passa Espenlaub alla Materassi. Il pilota della Kessel Racing spinge per sdoppiarsi e recuperare i due giri insieme ai suoi compagni L.M.D.V. Frezza, Tallarico e Cutrera. La M4 di Wittmer rientra per il rifornimento dopo due giri come la BMW M2 di Bock che cambia gli pneumatici. Testa coda di David Gostner che rientra in pista senza danni, mentre la leadership è in mano alla Mercedes di Konrad. Dopo 166 giri sono quattro i piloti a pieni giri, in testa la M4 GT3 di Wittmer, a seguire con quindici secondi di distacco su Pierre Kaffer che guadagna sette decimi su Espenlaub. Al 172°, OUT la Ligier di Lavergne alla Bucine. Code 60 e strategie ancora in ballo con il leader Wittmer che rientra.
Al 175° duello tutto Mercedes con Hrachowina che si difende dagli attacchi di Espenlaub che poi forza e passa secondo. Al 177° la Ligier di Lavergne recupera la pista, entrando ai box per un check e sale Jérôme Dacosta. Problemi per la BMW M6 di Vliet in corsia box, viene spinto dai commissari e dai meccanici dopo al box. Problemi dopo un contatto sul posteriore destro della R8 di Navickas, sosta ai box con i meccanici che cercano di rimediare al danno. Dopo 198 passaggi troviamo Wittmer sempre in testa con Hrachowina che prova a tenere il passo del leader che a sua volta gira sul passo dell’ 1’50”. Kristoffersson cerca di rientrare per un problema alla posteriore destra, fortunatamente succede alla Bucine, entra a fare rifornimento e poi box. 209° passaggio con Wittmer che continua a volare, sempre sul passo dell’ 1’50” e un discreto vantaggio sulla Mercedes di Putman, terzo Kaffer.
Nella TCE Sathienthirakul è diciannovesimo assoluto, davanti a Vallers (24°) e Rammo (25°). A meno di tre ore dalla fine la lotta per la vittoria finale rimane accesa come al primo giro, velocissima la M4 GT3 di ST Racing, con l’americano Morris al volante che mantiene un vantaggio che Konrad sta cercando di colmare. Al giro 260, i primi quattro entrano contemporaneamente per il rifornimento, in testa a lla classifica Morris davanti a Konrad, Erhart e Foster. Mancano settanta minuti alla fine di questa entusiasmante edizione 2022, Morris lascia il volante a Wittmer, pit stop per MANN-FILTER Team LANDGRAF. Ultima parte di gara delicata, con le vetture che hanno marciato a lungo ai massimi regimi. Splendide le prestazioni della M4 GT3 ma la vittoria finale sarà certa solo sotto la bandiera a scacchi. Giro 306, continua la leadership della M4 GT3 con Wittmer al volante, seconda posizione per Pierre Kaffer con la R8 di Phoenix Racing ad un giro di distacco. Ottima prestazione per Giorgio Sernagiotto, il vincitore della 12H di Sebring è sesto assoluto e terzo di GT3 AM.
Sathienthirak e la sua Leon Competicion mantengono saldamente la leadership in TCE con ampio margine sulla Golf di Stasionis. Impatto contro le barriere per Jablonskis con la R8 in uscita alla Borgo San Lorenzo e gara finita. Negli ultimi quindici minuti si infiamma la lotta, Kaffer e la sua Audi attaccano la Mercedes di Konrad e salgono in seconda posizione. Colpo di scene a sette minuti dalla fine con la Ferrari di Cutrera in sabbia in uscita dalla Poggio secco e scatta il Code 60. I Marshall rimettono la 488 in pista e la gara riparte per gli ultimi 100 secondi. Splendida vittoria con l’ultimo giro in relax, Wittmer taglia il traguardo portando a compimento una splendida performance, insieme a Samantha Tan e Bryson Morris. Seconda posizione per Pierre Kaffer, Michael Doppelmayr, Elia Erhart e Swen Herberger. Terza la Mercedes di Bernd Schneider, Alexander Hrachowina e Martin Konrad. In TCE confermate le posizioni con la vittoria di Chariya Nuya
Kantadhee Kusiri, Kantasak Kusiri e Tanart Sathienthirakul con la Leon Competicion del team BBR davanti alla Golf di Kestutis Stasionis, Sten-Dorian Piirimägi,Jonas Karklys e Antti Rammo del Noker Racing Team, terza l’Audi di Jasmin Preisig, Marcus Menden e Ivars Vallers. Per i colori italiani, terzo posto della Mercedes di MP Racing di Thomas, David, Corinna Gostner e Giorgio Sernagiotto
12H Mugello - gara parte 1: Wittmer e la M4 GT3 in testa
Giallo sulla R8 di Kaffer per un principio d’incendio in griglia prima dello start.
Partenza con il brivido per l’Edizione 2022 della 12H del Mugello. Nel momento dello schieramento, della R8 del Poleman Kaffer, un principio di incendio si è sviluppato all’altezza della posteriore destra. Nulla di grave, i meccanici hanno subito domato le fiamme, controllato la vettura che prontamente ha preso il via della gara. Allo scattare del verde parte bene Kaffer ma Wittmer con la M4 prende la testa della gara, Frezza con la 488 di Kessel si mette negli scarichi di Konrad. Alla chiusura del primo giro Wittmer in testa davanti a Kaffer, Renauer, Konrad e Frezza. In TCE, Ellis e la sua Cayman sono i primi di classe, più staccati gli avversari. Nel guidato Frezza si fa sotto a Konrad, ma il BOP penalizza la Ferrari come velocità di punta.
Dopo dieci passaggi il distacco tra il leader Wittmer e Kaffer, con il tedesco che prende il ritmo e mantiene i tempi costanti. Passaggio in corsia per Robert Renauer che poi riprende la strada della pista. Al 12° Kaffer rompe gli indugi e si riprende la leadership. Herber e la sua Bentley guadagnano la sesta posizione sorpassando la R8 di Adomavičius.
Dopo 15 passaggi scende in pista la bandiera CODE 60 per l’uscita di una Vortex, occasione ghiotta per i primi rifornimenti e cambi di strategie. Le due Porsche di Ebimotors con Venerosi e Negra fanno benzina come Konrad, Frezza e Wittmer. Sono passati appena trenta minuti e lo spettacolo non manca. Al giro 22 ancora un Code 60 per l’uscita della R8 di Grimm che si è toccata con una delle M2 della Hofor Racing. Entrambe vengono “tirate” fuori dalla sabbia e recuperano la via dei box per le riparazioni del caso.
Al giro 30 e 4’22” dalla fine, Frezza con la Ferrari di Kessel è in testa davanti alla Mercedes di Konrad la Porsche di Harker. Nella TCE leadership a Dorian Piirimäg e la sua Golf GTI TCR Seq, davanti a Valluga e Nuya, rispettivamente con la Cayman e la Leon. Code 60 al 39° passaggio per l’uscita in sabbia della Porsche di Jean-François Demorge.
Ellis al 44° fora la posteriore sinistra della sua Cayman, rientra per il rifornimento. Rimane in testa alla classifica la Porsche di Harker con Konrad secondo davanti a Herber. Peccato per la gara della R8 di Kaffer che sta recuperando dalla decima posizione con Erhart al volante. Sabino De Castro 14° assoluto, spinge con la sua 911 GT3 Cup della Willi Motorsport by Ebimotors. Allo scattare del 50° giro va in sabbia la Bentley di Herber, mentre la Mercedes di Hrachowina svetta dall’alto della leadership. Prosegue la gara tra rifornimenti, cambi gomme e Code 60, al 60° Hrachowina sempre in testa davanti all’americano Putman, sempre su Mercedes e il canadese Morris con la M4 GT3. In TCE Sathienthirak e la sua Leon comandano la classifica riservata con Mortensen secondo su Golf e Vallers su Audi.
Esce in sabbia alla Palagio la R8 con Kirchoff al volante, riparte grazie all’aiuto dei Marshall. Contatto al 68° tra la Ligier di Da Costa e la Porsche di Bohn che rientra per il rifornimento. Morris con la M4 GT3 di ST Racing tiene la testa della classifica e la R8 di Herberger si accoda in seconda posizione, cercando di completare l’operazione “recupero”, vola Schneider con la Mercedes del Mann-Filter Team Landgraf. All’ ottantasettesimo Code 60 per l’uscita di pista della Porsche di Broggi alla Bucine, mentre Van Berlo sconta una penalità con la Bentley.
A due ore dalla fine, la 955 di Broggi esce sulla ghiaia, innescando un Code 60 che dura tredici minuti e riequilibra la corsa. Dopo 98 giri Samantha Tan con la sua BMW M4 GT3 sembra aver consolidato la prima posizione, grazie anche a un miglior tempo di 1:50.166.
Si innesca poi un nuovo Code 60 con annesse bandiere gialle che vede coinvolte due vetture ma che si risolve in breve tempo.
La gara procede senza grossi colpi di scena: al comando Tan sembra inarrestabile, Konrad ed Erhart seguono a ruota mentre si accende un piccolo duello tra Foster e Adomavičius per il controllo della quarta posizione, vinto da quest’ultimo.
A soli sessanta minuti dalla fine, la R8 LMS GT3 EVO I di Navickas rischia di finire fuori pista, ma una scaltra manovra del pilota permette di evitare il peggio. Cambio al vertice a circa un’ora dalla fine: Tan si ferma ai box per il cambio con il compagno Wittmer che rientra in pista sesto, lasciando quindi campo alle GT3 di Konrad, Erhart e Adomavičius per occupare le prime tre posizioni. Seguono Foster con la sua Mercedes AMG GT3 e Frezza sulla Ferrari 488 GT3, rispettivamente quarto e quinto. Tuttavia, questo susseguirsi di piloti al volante non impedisce al team ST Racing di riportarsi in testa alla classifica a dodici minuti dalla fine e dopo 141 giri di pista. Cambiano i nomi sul tabellino, che si aggiorna quindi con Hrachowina al secondo posto, Herberger al terzo e Gelžinis al quarto. Da segnalare Giorgio Sernagiotto con il team MP Racing che, sulla Audi R8 LMS GT3 EVO II si piazza settimo.
Prima parte di corsa che si chiude con Wittmer (ST Racing) in testa, seguito da Hrachowina (MANN-FILTER Team LANDGRAF) e Herberger (Phoenix Racing): un podio tutto GT3. Come da tradizione le vetture rimangono schierate in griglia che in questo caso diventa parco chiuso.
Dopo la “cerimonia” di riscaldamento della domenica mattina, la gara si prepara per la seconda parte da sei ore e mezza. Le sorprese non sono ovviamente mancate, prima del via la vettura #34 della Car Collection si ferma hai box con un evidente “spiattellamento”.







